ECOGRAFIA


L’ecografia è un esame strumentale che viene utilizzato ormai sempre più spesso sia in prima istanza nel paziente a completamento della visita medica, sia nella ricerca e nell’identificazione di eventuali sospetti emersi dalla valutazione clinica e dall’esito di indagini di laboratorio. Questa metodica, con il rapido progresso tecnologico, ha assunto oggi un ruolo sempre più rilevante. Il principio fisico su cui si basa l’ecografia prevede l’impiego di onde ultrasonore (ultrasuoni) con frequenze altissime, superiori ai 20.000 Hertz, non percepite dall’orecchio umano. Tramite queste tecnica, un fascio di ultrasuoni viene trasmesso all'area del corpo da esaminare, grazie ad un'apposita sonda.  I tessuti colpiti dalle onde le riflettono in misura variabile a seconda della loro consistenza;   gli ultrasuoni riflessi vengono captati dalla stessa sonda che li ha emessi e, convertiti in segnali elettrici, vengono rielaborati per ricostruire




la morfologia dei tessuti e degli organi esplorati. Attualmente l’ecografia ha molto ampie applicazioni: essa viene utilizzata in ambito radiologico, internistico, cardiologico, chirurgico, ginecologico e ostetrico. La sua diffusione è stata favorita dall’innocuità, dalla economicità e dalla diffusione delle apparecchiature sul territorio. Il limite principale dell’ecografia è rappresentato dal fatto che essa è operatore - dipendente: affinchè le informazioni ottenute da un esame ecografico siano correttamente valutate è indispensabile, infatti, che il medico - ecografista possieda particolari doti di manualità, conoscenza dell’anatomia umana, abilità nell’interpretazione delle immagini ed esperienza clinica. Ne deriva che l’efficacia diagnostica dell’esame è strettamente correlata alla capacità ed all’esperienza dell’operatore, oltre che condizionata dalle caratteristiche dell’apparecchiatura a disposizione.




Campi di esplorazione

L’ecografia permette di esplorare gli organi addominali e di valutarne la morfologia, le dimensioni, la struttura e la vascolarizzazione: l’esplorazione può essere mirata su fegato, colecisti e vie biliari, pancreas, milza, reni, surreni, aorta addominale e vescica; ed ancora su prostata e vescicole seminali nell’uomo, utero e ovaie nella donna. Essa consente di evidenziare lesioni focali o diffuse, processi espansivi, la presenza di calcoli nella colecisti o nelle vie biliari, nei reni o nelle vie urinarie e la presenza di versamento libero addominale. Se correttamente eseguita può confermare o orientare in modo determinante il sospetto clinico e guidare alla diagnosi corretta. Nei casi dubbi o che necessitano di ulteriore approfondimento diagnostico, consente di indirizzare verso indagini di II livello quali Tomografia Computerizzata o Risonanza Magnetica. L’ecografia mostra facilmente forma e dimensioni della tiroide, l’eventuale presenza di noduli e altre patologie come le tiroiditi. Attraverso l’utilizzo del colorDoppler è inoltre possibile ottenere informazioni sulle caratteristiche della vascolarizzazione dei noduli e sulla diagnostica differenziale tra le varie patologie. L’ecografia può essere utilizzata anche come guida per effettuare l’agoaspirato di noduli per i quali è richiesta una caratterizzazione citologica. L’esplorazione dei tessuti molli consente di esplorare le tumefazioni superficiali, valutandone la morfologia, le dimensioni, la struttura (lesioni solide o liquide) e la profondità. L’ecografia consente di esplorare anche i linfonodi latero – cervicali, ascellari ed inguinali e di differenziare, in base alle caratteristiche morfologiche e strutturali, i linfonodi normali, quelli benigni (forme flogistico - reattive) e quelli con caratteristiche sospette per patologie neoplastiche (metastasi e linfomi). Lo studio ecografico della prostata può essere effettuato con accesso sovrapubico o per via transrettale. L’ecografia prostatica sovrapubica viene effettuata esplorando con una sonda esterna l’addome inferiore ed è utile per avere informazioni generiche sulla ghiandola e sulla vescica e per valutarne il residuo post - minzionale. L’ecografia prostatica transrettale, condotta mediante una sonda introdotta per via rettale, è un esame più dettagliato che consente di studiare il volume della prostata, la presenza di ipertrofia prostatica benigna e di calcificazioni, nonché di valutare la presenza di noduli sospetti. L’esame dei testicoli, degli epididimi, dei funicoli e dei dotti spermatici, fornisce informazioni sulla loro forma, sulle dimensioni e sulle eventuali patologie associate. L’ecografia consente inoltre la diagnosi del varicocele, patologia caratterizzata da dilatazione delle vene del plesso pampiniforme. L’ecografia ginecologica può essere eseguita con accesso sovrapubico o transvaginale; essa consente di studiare utero ed ovaie e per valutarne morfologia, dimensioni e struttura. L’ecografia ostetrica consente di seguire l’evoluzione della gravidanza e di valutare lo sviluppo del feto. Attualmente sono disponibili apparecchiature ecografiche che permettono di ottenere immagini tridimensionali e quindi di raffigurare il feto nelle tre dimensioni. L’esame non comporta alcuna irradiazione ed è privo di pericoli. Un ulteriore campo di applicazione è lo studio ecografico della mammella, utile per la diagnostica senologica e per lo screening del tumore mammario. L’ecografia muscolare trova impiego per lo studio di traumi muscolari, in particolare a seguito di contusioni e stiramenti o di lesioni più gravi. Con l’ecografia possono essere studiate anche le articolazioni. La diagnosi e lo screening delle malattie vascolari, sia arteriose che venose, può essere effettuato con la tecnica colorDoppler, metodica non invasiva che sfrutta le variazioni di frequenza prodotte dal movimento dei globuli rossi. In conclusione, l’ecografia è una metodica divenuta ormai indispensabile nella pratica clinica che, in mani esperte e con l’ausilio delle apparecchiature più recenti, consente di fornire risposte rapide e spesso risolutive al quesito diagnostico.







Dott. Cosimo Francone

Laurea in Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Milano Specializzazione in Nefrologia Medica Università degli Studi di Bari Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva Università degli Studi di Messina Idoneità a Primario di Nefrologia Già Dirigente di 1° livello (ex Assistente – ex Aiuto) di Nefrologia e Dialisi Ospedale Galatina - ASL Lecce Già Responsabile del Modulo Organizzativo di Ecografia dell’Apparato Urinario Perfezionamento in EcocolorDoppler in Medicina Interna Università degli Studi di Bari Perfezionamento in Ecografia Internistica Università degli Studi di Bari Perfezionamento in Ecografia Uro – Nefro – Andrologica Università degli Studi di Bari Socio della SIUMB (Società Italiana di Ultrasonologia in Medicina e Biologia) Iscritto all’Albo Nazionale Medici Ecografisti SIUMB

ECOGRAFIA : VANTAGGI